La Pericolosità sismica

La pericolosità sismica è la stima probabilistica di scuotimento del terreno, considerando diversi intervalli di scala temporale, quali giorni-settimane (breve termine), pochi anni (medio termine), e decenni (lungo termine).

Le stime di pericolosità sismica si basano fondamentalmente su due ingredienti: la previsione probabilistica dei terremoti e la legge che stima come le onde sismiche si propagano allontanandosi dal punto in cui è avvenuto il terremoto. Allo stato attuale delle conoscenze, l’uso delle probabilità è imprescindibile perché la complessità del problema non ci permette di prevedere con esattezza quello che può succedere nel futuro.

La scelta degli intervalli di tempo in cui si calcola la pericolosità non è una scelta dei sismologi, ma è legata al tipo di utilizzo pratico che si vuole fare di queste stime. Gli ingegneri utilizzano stime di probabilità in un arco di decenni per definire le regole costruttive antisismiche. Le stime di pericolosità su intervalli più brevi, 1-10 anni, sono state utilizzate per stabilire dei criteri oggettivi per finanziare opere di rinforzamento degli edifici esistenti.

figura1- Mappa Pericolosità

Infine, si sta valutando come utilizzare le stime di pericolosità di breve termine (pochi giorni); ad esempio, tali stime possono essere utilizzate per gestire al meglio la fase di emergenza dopo un grande terremoto, quando sono possibili altre scosse di elevata magnitudo (vedi l’ultimo terremoto in Pianura Padana), oppure per pianificare azioni di riduzione del rischio durante sequenze sismiche. Tutte queste azioni sono ancora in fase di studio e a tutt’oggi le stime di pericolosità di breve termine non vengono usate in nessuna parte del mondo.

figura2 - L'Aquila

Pericolosità sismica a LUNGO TERMINE

Pericolosità sismica a MEDIO TERMINE

Pericolosità sismica a BREVE TERMINE

Rapporto della commissione internazionale sulla prevedibilità dei terremoti

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